Nuraghi

La civiltà nuragica si sviluppò in Sardegna lungo un arco cronologico di circa mille anni dando vita ad una struttura sociale molto complicata. Le strutture architettoniche tipiche di quest civiltà sono conosciute come Nuraghi e sono case-fortezze preistoriche con mura turrite costituite da torri a due piani a forma di tronco di cono, realizzate con pietre di diverse dimensioni disposte a secco in cerchi concentrici sovrapposti che si stringono verso la sommità, con porte sormontate da architrave, corridoi di accesso e camere circolare interne coperte da pseudocupole.

In genere il nuraghe veniva eretto su altipiani e non aveva funzione di sepoltura come si riteneva negli anni scorsi. Alcuni nuraghi raggiungevano anche i 22 metri di altezza, come nel caso del nuraghe Santu Antine di Torralba, e potevano articolarsi in più torri comunicanti.

Sono stati individuati nuraghi semplici, cioè a torre isolata e con camerette affiancate, e nuraghi complessi, con camere sovrapposte a 2 e a 3 piani con scale a spirale e corpi addossati alla torre.

In sardo la parola nuraghe significa mucchio di pietre. Ad oggi in tutta la Sardegna sono stati scoperti 7 mila nuraghi ma si stima che siano oltre 10 mila.

Su Nuraxi è l’esempio più completo e meglio conservato di nuraghe.