Itinerario dei Nuraghi

Migliaia di monumenti, che siano villaggi, tombe di giganti o nuraghi, punteggiano la Sardegna fondendosi con il suo territorio testimoniano la sua gloriosa storia dall’età del Bronzo antico all’età del Ferro, cioè dal 1800 a.C. al 500 a.C.. Parliamo di oltre 7 mila architetture proprie della civiltà protosarda e non comuni alle altre civiltà antiche del Mediterraneo, tra cui spicca il singolare fenomeno architettonico del megalitismo a torre conica definito in lingua locale nuraghe.

  • Da visitare i siti di Arzachena, appena fuori dalla Costa Smeralda, tra i meglio conservati della Sardegna. Da non perdere il Nuraghe Albucciu, il Tempietto Malchittu, il Coddu vecchiu, una Tomba dei Giganti tra le più complete, la struttura trilobata del Nuraghe Capichera, Li Lolghi e Li Muri, il sito archeologico più antico della zona.
  • A 42 chilometri verso l’entroterra della Gallura, a nord del centro di Tempio Pausania, si trova il Nuraghe Maiori, risalente a 3 mila anni fa.
  • Ad un’ora di distanza, nel cuore della Valle dei Nuraghi, si trova Santu Antine, le rovine di un palazzo reale costruito durante l’età del Bronzo, probabilmente nel corso del XVI secolo a. C., una delle testimonianze più significative sia per le dimensioni che per le caratteristiche architettoniche. Costituito da un una torre centrale e da un bastione trilobato con ai vertici tre torri circolari, con attorno un abitato di capanne circolari nuragiche e di edifici rettangolari di età romana, è stato edificato in pietra vulcanica locale con le murature interamente realizzate senza l’utilizzo di malta o altri leganti. Le pietre sono di dimensioni colossali nella parte della base delle strutture e si riducono man mano che si sale ai piani superiori.
  • A 50 chilometri a sud si trova il Nuraghe Losa di Abbasanta, un complesso privo di cortile che si articola in una torre principale troncoconica intorno alla quale sono disposte tre torri minori unite da cortine murarie a contorno concavo-convesso. Losa è per compattezza dei volumi e per uso delle tecniche murarie è una delle espressioni maggiori della civiltà nuragica.
  • In provincia di Oristano, a un centinaio di chilometri, si trova il Nuraghe Su Nuraxi, iscritto dall’Unesco tra i siti patrimonio dell’umanità. Su Nuraxi ha un eccellente stato di conservazione ed è il più grande e complesso tra i nuraghi.
  • Infine, a 26 chilometri si trova il Nuraghe di Arrubiu, famoso per il suo colore rosso ruggine, la sua estensione di 10 mila metri quadrati, le sue 5 torri, gli ampi cortili interni, le scale, i corridoi, i vani cupolati e i resti di numerose capanne.

Per approfondire